Il Diritto Internazionale Umanitario è la parte del Diritto Internazionale Pubblico che include le regole che in caso di conflitto armato, internazionale e non internazionale, da una parte proteggono le persone che non partecipano - o non partecipano più - alle ostilità, dall'altra limitano mezzi e metodi di guerra.
Queste norme trovano la loro espressione più importante ed universale nelle 4 Convenzioni di Ginevra del 1949 e nei 2 Protocolli Aggiuntivi del 1977; a questi si aggiungono altri strumenti di natura convenzionale, per esempio la Convenzione dell'Aja del 1954 per la protezione dei Beni Culturali in caso di conflitto armato ed i suoi Protocolli Addizionali, la Convenzione del 1972 sul divieto della messa a punto, produzione e stoccaggio di armi batteriologiche o a base di tossine e sulla loro distruzione, la Convenzione del 1980 sul divieto e sulla restrizione di alcune armi convenzionali, la Convenzione di Ottawa del 1997 contro le mine antiuomo, e molte altre.
Le norme di DIU possono così essere riassunte:
Le persone che non prendono, o non possono più prendere parte alle ostilità hanno diritto al rispetto della propria vita e della propria integrità fisica e mentale, devono essere protette e trattate con umanità in qualsiasi circostanza, senza alcuna distinzione di carattere sfavorevole.
E' assolutamente proibito uccidere o ferire un avversario che si arrende e che non può prendere più parte al combattimento.
I feriti e i malati devono essere raccolti e curati dalla parte in conflitto che li detiene in proprio potere. Il personale sanitario e gli stabilimenti, i trasporti e le attrezzature sanitarie devono essere rispettati e protetti.
La croce rossa o la mezzaluna rossa su campo bianco sono il segno protettivo di queste persone e di questi materiali e devono essere rispettati.
I combattenti catturati e i civili che si trovano sotto l'autorità della parte avversaria hanno diritto al rispetto della loro vita, della loro dignità, dei loro diritti personali e delle loro opinioni. Devono essere protetti contro ogni forma di violenza e rappresaglia. Hanno diritto a scambiarsi notizie con le proprie famiglie o ad altri trattamenti simili.
Tutti devono godere delle garanzie giuridiche fondamentali e nessuno può essere ritenuto responsabile di un atto che non ha commesso. Nessuno può essere sottoposto a torture fisiche o mentali, a punizioni corporali crudeli o degradanti o ad altri trattamenti simili.
Né le Parti in conflitto né i membri delle forze armate hanno un diritto illimitato nella scelta dei metodi e dei mezzi di combattimento. E' proibito usare armi o metodi di combattimento che possono causare perdite inutili o sofferenze eccessive.
Le parti in conflitto devono distinguere, in ogni momento, tra civili e combattenti, in modo da risparmiare la popolazione ed i beni civili. Né la popolazione civile nel suo insieme né le singole persone che la compongono possono essere oggetto dell'attacco. Gli attacchi devono essere diretti solo contro gli obiettivi militari.
Per saperne di più, scarica l'opuscolo Diritto Internazionale Umanitario - Risposte alle vostre domande, che si trova nella sezione "Documenti Diritto Internazionale Umanitario".
La storia del Movimento della Croce Rossa è strettamente intrecciata a quella dell'evoluzione del DIU fin dalla sua nascita: infatti la Convenzione di Ginevra del 1964, di cui le attuali Convenzioni sono i successivi sviluppi, rappresenta l'atto di riconoscimento a livello internazionale del Movimento e del ruolo che riveste ancora oggi nei conflitti armati. Inoltre la Croce Rossa non è solo garante dell'applicazione delle norme e dell'assistenza delle vittime in tempo di guerra, ma è anche promotrice in tempo di pace del suo sviluppo e della sua diffusione, sia tra la popolazione civile che tra le Forze Armate.
La Diffusione del DIU è tra i compiti istituzionali anche della Croce Rossa Italiana, che a Roma ha creato l'Ufficio Diffusione del DIU dipendente dal Servizio 4° Affari internazionali.
Il Comitato Regionale della Croce Rossa è molto attivo in questo settore soprattutto grazie all'impegno dell'VIII Centro di Mobilitazione comandato dal Ten Col. Com. C.R.I. Giampiero Alessandro. Il Comandante Giampiero Alessandro è, infatti, il Coordinatore Regionale per la Diffusione del DIU ed organizza corsi informativi sia per i volontari dell'Associazione che per le Forze Armate, in base alle disposizioni ricevute dal Comitato Centrale. Inoltre, sono stati organizzati numerosi convegni sulla materia: l'ultimo si è svolto a Siena nel maggio 2007 e ha visto la partecipazione di numerosi illustri esponenti del mondo accademico italiano ed internazionale.